Decreti attuativi: ARTeD evidenzia criticità sulle proposte in circolazione

Comunicato completo e dettagliato qui –> https://www.uniarted.it/wp-content/uploads/2026/10/ARTeD-Comunicato-proposte-in-rete-su-DA.pdf

Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) sta definendo i decreti attuativi della legge 129/2026 sul reclutamento del personale docente e ricercatore. L’Associazione dei Ricercatori a Tempo Determinato (ARTeD), unica realtà associativa a rappresentare e tutelare in modo specifico questa categoria, denuncia il proprio mancato coinvolgimento nelle interlocuzioni istituzionali e solleva forti perplessità sulle bozze attualmente in discussione.

Le proposte in circolazione presentano evidenti criticità applicative e un preoccupante scostamento dalla realtà degli atenei italiani:

  • Soglie scientifiche e ricerca applicata: L’ipotesi di dimezzare le soglie di pubblicazione e privilegiare criteri legati all’età, pur condivisibile in teoria, non tiene conto né delle differenze tra i vari settori concorsuali né del diffuso precariato storico derivante da anni di sottofinanziamenti. Si propone inoltre l’esclusione dai prodotti valutabili  tutto ciò che non rappresenta ricerca pura, dimenticando l’importanza che ha il “trarre il troppo e il vano” dalla letteratura nello sviluppo della cultura nonché il fatto che spesso, in mancanza di fondi, è l’unica ricerca percorribile.
  • Sconfinamento dal perimetro normativo: Alcune indicazioni formulano ipotesi su ciò che viene valutato nei concorsi di reclutamento degli RTT, affrontando ambiti estranei all’oggetto dei decreti attuativi, che è limitato alla definizione dei requisiti di accesso alle procedure per associati e ordinari (inclusa la valutazione della tenure track), alle linee guida per la valutazione triennale dei neo assunti e alla definizione delle commissioni di concorso.
  • Svalutazione della didattica: In tale ipotesi fuori ambito, si ipotizza di attribuire un peso minimo alla didattica nelle procedure concorsuali, dimenticando che l’obiettivo primario di tali procedure è selezionare i DOCENTI universitari di domani dell’Università, la cui prima missione è proprio l’insegnamento.
  • Valutazione distorta del precariato: La durata dell’esperienza pregressa rischia di essere sostituita dal semplice numero di contratti stipulati, mettendo sullo stesso piano un contratto triennale con precise responsabilità accademiche e una borsa di studio bimestrale.

Frutto del lavoro e dell’esperienza sul campo dei ricercatori universitari italiani, ARTeD ha redatto un documento di proposte concrete e ammissibili, volte a mitigare i rischi attuali e ad accompagnare una riforma sostenibile ed equa dell’accesso al ruolo.

ARTeD – Associazione dei Ricercatori a Tempo Determinato


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