Rapporti fra le diverse figure di ricercatore a tempo determinato

Il seguente schema riepilogativo consente a questo punto di illustrare il rapporto fra le diverse figure di RTD e di titolari di altri contratti “precari” di ricerca, quali assegni di ricerca e borse post-dottorato.

 Schema

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 24, comma 3°, lett. b) e 29, comma 5°, della Legge Gelmini, possono accedere ad un contratto per RTD Gelmini “senior”:

  • coloro che hanno usufruito per almeno tre anni dei contratti RTD Gelmini “junior”;
  • coloro che hanno usufruito per almeno tre anni dei contratti di RTD Moratti;
  • coloro che hanno usufruito per almeno tre anni, anche non consecutivi, di assegni di ricerca “vecchia maniera” ai sensi dell’art. 51, comma 6°, della Legge n. 449/1997, o di borse post-dottorato ai sensi dell’art. 4 della Legge n. 398/1989, ovvero di analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri

 

È peraltro da ritenersi che, nell’ambito di queste categorie, ai fini dell’accesso al contratto per RTD Gelmini “senior” sia possibile sommare periodi di svolti come RTD Moratti, come RTD Gelmini “junior”, come assegnista di ricerca “vecchia maniera” e come borsista post-doc.

 

Non possono invece partecipare a concorsi per RTD Gelmini “senior” coloro che usufruiranno, per tre anni, di assegni di ricerca “nuova maniera”, ai sensi dell’art. 22 della Legge Gelmini.

 

 

Limite al cumulo di contratti “precari”

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