Assembla Nazionale degli studenti e lavoratori universitari

ARTeD sostiene l’Assembla Nazionale degli studenti e lavoratori universitari per il riscatto dell’Università pubblica, che si terrà il 6 novembre a Torino: https://riscattouniversitapubblica.org/ L’Assemblea è stata indetta sulla scia di una precedente Lettera aperta alla Ministra, per “fare sintesi delle proposte di mobilitazione che stanno emergendo negli Atenei italiani e convergere su una grande azione di mobilitazione condivisa e nazionale.” Lettera aperta alla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Vi invitiamo a partecipare numerosi ed a firmare la lettera aperta, che è ancora aperta alla firma! (altro…)

Lettera unitaria alla CRUI del 22.09.2017

Pubblichiamo la lettera unitaria alla CRUI sottoscritta da ADI, AIDU, AIPAC, ANDU, ARTeD, CIPUR, CISL Università, CNU, CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, CoNPAss, CRNSU, Federazione UGL Università, FLC-CGIL, LINK, RETE29Aprile, SNALS Docenti Università, UDU, UIL RUA Lettera unitaria alla CRUI (altro…)

Comunicato congiunto

pubblichiamo il comunicato sottoscritto da ADI, AIPAC, ANDU, ARTeD, CISL Università, CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, CoNPAss, CRNSU, Federazione UGL Università, FLC-CGIL, LINK, RETE29Aprile, SNALS Docenti Università, UDU, UIL RUA   Documento congiunto (altro…)

Cara Ministra, 

abbiamo letto la sua lettera-articolo di oggi su Repubblica: http://www.repubblica.it/scuola/2017/07/13/news/ricerca_fedeli-170696557/ e ci dispiace, ma la sua risposta non ci sembra adeguata. Nel suo articolo ha parlato di tante cose, ma poco di tutto ciò, alla fin fine, può essere una vera risposta al precariato della ricerca. Come ben saprà, nelle sole Università italiane abbiamo oltre 40.000 ricercatori precari, e l’unica possibilità di stabilizzazione per questi dovrebbero essere i circa 400 posti da RTDb legati ai dipartimenti di eccellenza? Stiamo parlando della stabilizzazione per circa l’uno per cento dei precari attuali. Una goccia nel mare. E’ sicuramente vero che lo sblocco del turn over per gli RTDa, di cui parla nella sua lettera, permetterà a tanti ricercatori di lavorare con un contratto più dignitoso degli attuali assegni di ricerca. Ma ci permetta di ricordarLe che un contratto da RTDa è un contratto PRECARIO: al termine dei 3-5 anni previsti, il ricercatore se ne torna a casa! Si tratta di contratti a tempo determinato, che non permettono di pianificare adeguatamente né la propria ricerca, né la propria vita! Se si vuole dare una risposta CONCRETA ai tanti precari che sostengono la ricerca e la didattica nelle nostre Università sono due i passi (altro…)

Un futuro che non ci piace: 200 milioni di euro sottratti alla ricerca pubblica

Da un comunicato stampa del MIUR, apprendiamo che nella giornata del 26 maggio si sarebbe svolto, “alla presenza della Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri On. Maria Elena Boschi”, un incontro tra la Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e i vertici dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (IIT). Nel corso dell’incontro, il governo ha raggiunto un accordo con l’IIT, in base al quale 250 milioni del “tesoretto” (450 milioni di euro, 426 dei quali depositati in un conto infruttifero presso la Banca d’Italia, fonte Sole24Ore) saranno destinati, solo previo parere favorevole degli organi deliberativi dello stesso IIT, allo scopo di promuovere “progetti di ricerca di interesse nazionale per lo sviluppo del sistema economico del Paese, nonché azioni destinate all’ingresso dei giovani nel mondo della ricerca”. Siamo del tutto sgomenti di fronte a quanto dichiarato dal MIUR. Per quasi dieci anni l’IIT è stato finanziato con 100 milioni di euro l’anno accantonando, in base alle più recenti analisi, oltre 20 milioni di euro annui di fondi non spesi. Mentre l’IIT riceveva questa somma, le università e i centri di ricerca pubblici venivano sottoposti a rigidissime valutazioni sulla loro produttività, (altro…)

Investiamo sui Ricercatori!

Onorevole Ministra Valeria Fedeli, Onorevole Ministro Pier Carlo Padoan, Onorevole Ministro Giuliano Poletti Uno dei principali problemi dell’Università italiana è lo stato di precarietà contrattuale in cui versa la maggioranza dei ricercatori. Questo fenomeno ha radici più che decennali, ed è stato aggravato dal disinteresse della politica nei confronti della scienza e della ricerca e dal cronico sottofinanziamento del sistema universitario italiano. A partire dall’emanazione della Legge 240/2010, che ha abolito la figura del ricercatore a tempo indeterminato, la piaga della precarietà non ha fatto altro che aggravarsi. Oggi il numero di ricercatori precari, il cui lavoro quotidiano è fondamentale nelle attività di ricerca e didattica delle nostre Università, è nell’ordine delle 40.000 unità, a fronte di un organico di docenti con contratto a tempo indeterminato che è recentemente sceso al di sotto delle 50.000 unità. Nel complesso in questi ultimi otto anni l’Università italiana ha perso più di 13.000 posizioni a tempo indeterminato, solo in parte compensate dall’uso, anzi, dall’abuso delle varie figure di ricercatore a tempo determinato (RTD, assegnisti di ricerca, contratti di collaborazione, partite iva, etc.). Nel giro di pochi anni l’Università italiana, già in profonda crisi, rischia dunque di morire lentamente di consunzione. L’Università non può (altro…)

Un po’ di chiarezza

E’ proprio vero che gli RTDb sono dei privilegiati che, grazie alla legge Gelmini, avrebbero corsie addirittura “ad personam” per diventare Professore Associato?   Un_po_di_chiarezza_sugli_RTDb (altro…)

Per salvare l’Università

ADI, AIDU, AIPAC, ANDU, ARTeD, CISL Università, CNU, CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, CNRSU, CoNPAss, Federazione UGL Università, FLC-CGIL, LINK, RETE29Aprile, SNALS Docenti Università, UDU e UIL RUA chiedono il reclutamento straordinario di almeno 20.000 posti (4.000 all’anno per cinque anni) di RTDb o di terza fascia (RTI), così da riportare il numero dei docenti universitari di ruolo a quello del 2008, avvicinando l’Italia alla media europea nel rapporto tra numero dei docenti/ricercatori e numero degli abitanti.   Per salvare l’Università   (altro…)

Precariato: Analisi e proposte di ARTeD

Sono ormai passati più di sei anni dall’entrata in vigore della legge 240/2010 (la cosiddetta legge “Gelmini”) che ha modificato radicalmente l’organizzazione del sistema universitario italiano. In questo documento ci soffermiamo sugli effetti della riforma sul precariato, un problema che ha assunto ormai proporzioni drammatiche. Precariato_Analisi_e_Proposte   (altro…)

BASTA CON IL TRITACARNE DEL PRECARIATO!

Documento di invito all’Incontro Nazionale di Sabato 4 Febbraio 2017 a Roma sul dramma del precariato universitario, organizzato da ADI, AIPAC, ANDU, ARTeD, CISL Università, CNU, CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, CoNPAss, Federazione UGL Università, FLC-CGIL, LINK, RETE29Aprile, SNALS Docenti Università, UDU, UIL RUA.   INCONTRO NAZIONALE   (altro…)
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